Bisogna parlarne

Harbour12

Andare in profondità per fare pubblicità

Rod Moore non ne sapeva molto del Kiwanis quando un socio del club Newcastle, in Australia, lo ha invitato a fare una presentazione durante una delle riunioni. Moore da poco aveva camminato per tre chilometri sul fondo del Lago Macquarie, uno dei laghi salati australiani sulla costa, per raccogliere fondi a favore di un orfanotrofio di Bali. Trent’anni prima aveva fatto lo stesso percorso per raccoglgiere fondi per i bambini disabili.

Durante la visita al Kiwanis, Moore è venuto a sapere che anche il club di Newcastle aiuta gli orfani di Bali, ed è così che ha deciso di unirsi al club. Dopo aver parlato con altri soci, ha anche scoperto che non era l’unico a non conoscere il Kiwanis.

«Per noi è un problema», dice Ken Archer, uno dei soci del club Kiwanis di Newcastle e past governatore del Distretto Australia.

Harbour11

Moore, immediatamente, ha deciso di rendersi utile. Si ricorda di aver pensato: «Devo provare a far conoscere il nome del Kiwanis, è meglio che faccia un’altra camminata ma…in un posto più famoso, e tutto il mondo conosce la Baia di Sydney».

A Moore son sempre piaciuti gli sport estremi. Ci dice che a lui piace l’avventura, non cerca l’effetto del brivido.  Ha già fatto immersione nella Grande Barriera Corallina e volato in deltaplano. Non ha quindi preso alla leggera la passeggiata di 5 km a 15 mt sotto il livello del mare sul fondo della Baia di Sydney.

Se il Lago Macquarie è poco profondo e pianeggiante, la Baia di Sydney ha un fondale che raggiunge i 30 mt e con formazioni rocciose, in superficie ci sono imbarcazioni e moto d’acqua ed è popolato dagli squali. Moore ha attraversato il fondale della Baia respirando attraverso un tubo attaccato a più bombole di ossigeno a bordo di una barca che lo assiste.

Harbour3

Per tenere lontano gli squali, ha sostituito lo scudo che si era fabbricato da solo fatto di maglia d’acciaio, con un apparato elettronico che crea un campo elettrico tridimensionale che avvolge chi lo usa. Gli squali cercano le prede usando recettori elettrici a corto raggio presenti nel muso, lo scudo antisqualo provoca ai recettori di avere uno spasmo e quindi manda via i predatori carnivori.

Moorse ha usato altri strumenti per esempio un compasso, una protezione per il braccio, un coltello che chiama Crocodile Dundee, ed una bombola di riserva. La bombola gli è servita dopo due ore dall’inizio della camminata che è durata cinque ore e mezzo.

Ci racconta: «Ero a 15 metri di profondità. Era buio, era una giornata piovosa, per niente l’ideale. Stava andando tutto storto in superficie. Mi hanno tagliato l’ossigeno. Ho dovuto usare la bombola di riserva».

Senza luce del sole che illumini il fondale, è riuscito a trovare il percorso passando tra le formazioni rocciose del fondale.

«Le formazioni rocciose in media sono grandi come un camion. Alcune rocce sono grosse come case. La difficoltà è decidere se andare a destra, a sinistra o se scalarle e sperare di farcela».

Durante la passeggiata, ad un certo punto, il tubo d’aria si è incagliato nel timone di uno yacht, ed è dovuta intervenire la squadra di soccorso. Ogni tanto vedeva un’ombra passargli sopra la testa, era uno squalo di passaggio. È riuscito a resistere alla tentazione di guardare.

«Io non guardo. Se guardi, vedi quello che è, se vedi quello che è, ti rendi conto e…io non guardo e basta».

Durante la passeggiata, per distendersi un attimo, è salito in superficie davanti al Point Piper, dove vide il primo ministro australiano. «Sono emerso e l’ho salutato».

Quando infine ha raggiunto sano e salvo il traguardo, Moore è fuoriuscito dall’acqua spingendo una bicicletta che era stata abbandonata sul fondo della baia.

I giorni successivi alla sua impresa, l’uso del nome Kiwanis è cresciuto sempre più. La notizia è stata trasmessa dai mass media australiani, ed un quotidiano nel Regno Unito ha pubblicato un articolo.

harbour4.jpg

«Ha fatto il giro del mondo»dice Archer. «Il numero di visite del sito web di Newcastle e del nostro distretto è aumentato tantissimo. La gente ci cerca. Tutto ciò non sarebbe successo se Rod non fosse venuto ad una delle nostre riunioni».

Ma non finisce qui, Moore vuole proseguire. Ha già fatto altre passeggiatesott’acqua in Australia, ma ha anche altre idee in mente.

«Voglio riprendere il brevetto di volo con deltapano e desidero battere i record di altitudine del mio paese. Già mi immagino le ali del deltaplano con su scritto Kiwanis. L’apertura alare è notevole, se ci scrivi su il tuo nome ecco la pubblicità e ancora una volta…la gente ne parlerà».

Harbour1


 

Submit a comment

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...